Genova - Dal 13 al 15 giugno 35° Convention mondiale delle Camere di commercio italiane all'estero
A Genova la 35esima Convention Mondiale delle Camere di Commercio italiane all’estero.
“La Liguria è una regione cerniera, naturalmente vocata all’export e agli scambi internazionali. Ospitare questa Convention significa riaffermare una storia che affonda le radici nei secoli del commercio e della navigazione”. È il presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, Enrico Lupi, a dare il tono all’apertura della 35ª Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, ospitata a Genova.
Ma accanto al benvenuto ai delegati delle 86 CCIE attive in 64 Paesi, Lupi lancia anche una provocazione politica. “Dobbiamo recuperare quella storicità e quella capacità operativa che la Legge Madia ci ha limitato”. Un riferimento diretto alla riforma che ha ridotto risorse e funzioni del sistema camerale e che, secondo Lupi, merita oggi una riflessione alla luce delle nuove sfide dell’internazionalizzazione. Una stoccata che riapre il dibattito sul ruolo delle Camere di Commercio come motore dello sviluppo economico e del sostegno alle imprese.
Ad aprire ufficialmente i lavori è stato il presidente della Camera di Commercio di Genova, Luigi Attanasio, che ha richiamato la vocazione internazionale della città e il suo storico ruolo di ponte tra l’Italia e i mercati del mondo. La Convention, organizzata da Assocamerestero e Camera di Commercio di Genova con Unioncamere e il supporto di Camera di Commercio Riviere di Liguria, Liguria International e BPER Banca, riunisce per tre giorni istituzioni, imprese e rappresentanti della rete camerale italiana all’estero per confrontarsi sulle nuove rotte del commercio globale e sulle opportunità per il Made in Italy.
Nel suo intervento il presidente di Assocamerestero, Mario Pozza, ha tracciato il bilancio del triennio appena concluso, sottolineando il percorso di autoriforma della rete delle CCIE e la necessità di continuare a investire nella qualità dei servizi e nel supporto alle imprese sui mercati internazionali.
Da Genova arriva così un doppio messaggio: rafforzare la presenza del Made in Italy nel mondo e restituire centralità a un sistema camerale chiamato a giocare un ruolo sempre più strategico nella crescita del Paese.

Dal 13 al 15 giugno 2026 Genova ospita la 35° Convention mondiale delle Camere di commercio italiane all'estero (CCIE), evento realizzato dalla Camera di Commercio di Genova e Assocamerestero con il contributo di Unioncamere e il supporto di Regione Liguria/Liguria International, Camera di Commercio delle Riviere di Liguria e BPER Banca..
La Convention rappresenta per le imprese genovesi e liguri un’occasione unica per verificare in prima persona le opportunità di affari esistenti oggi sui mercati globali, grazie alla partecipazione di 200 delegati delle Camere italiane all’estero che saranno presenti in quei giorni a Genova.
Per i Presidenti e i Segretari Generali delle 86 Camere di Commercio italiane all’estero, si tratterà di un’opportunità per conoscere le imprese, visitare il territorio e apprezzarne l’offerta turistica, culturale ed enogastronomica. Per le accompagnatrici e gli accompagnatori è previsto un programma di scoperta della città di Genova e delle perle del Golfo del Tigullio.
I lavori della Convention culmineranno, lunedì 15 giugno al mattino, con il convegno dedicato alle nuove rotte degli scambi internazionali (Sala delle Grida, Palazzo della Borsa Valori, via XX Settembre 44) e, al pomeriggio, con gli incontri B2B (Palazzo Tobia Pallavicino, sede della Camera di Commercio, via Garibaldi 4, dalle ore 14.30 alle 18.30).
Maggiori informazioni nel sito della Camera di commercio di Genova ge.camcom.gov.it

