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Progetto Alpimed Innov un'occasione per innovare

ALPIMED – INNOV

Il progetto Alpimed: un’occasione per innovare (file pdf kb 63)

PREMESSA

 

Proseguono anche nel 2020 le diverse iniziative del progetto Alpimed Innov, un ambizioso progetto di cooperazione volto a promuovere strategie innovative nelle Alpi del Mediterraneo.
E’ questo un territorio di contrasti: tra montagne e mare, tra montagne e pianure, tra grandi centri e piccoli comuni. Un territorio transfrontaliero che ha grandi potenzialità, ma che condivide le medesime problematiche di fondo: l’economia di questi territori è, infatti, prevalentemente orientata al turismo ma fatica a stare al passo con i processi innovativi e con l’impellente necessità di riorientare le politiche di sfruttamento delle risorse in chiave eco-sostenibile.
Nell’ottica di garantire una risposta integrata e innovativa in grado di rafforzare l’economia della regione delle Alpi del Mediterraneo, il progetto ALPIMED INNOV si prefigge quindi di promuovere la connessione tra imprese, attori territoriali, abitanti e centri di ricerca, per diffondere l’innovazione nell’economia di montagna e accompagnarne lo sviluppo, facendo del territorio un vero e proprio “ecosistema di innovazione applicata”.
Il progetto intende altresì avviare un approccio trasversale, al fine di sviluppare un’innovazione al servizio del territorio, che ne affronti le fragilità riscontrate e ne supporti la strategia di sviluppo attraverso l’individuazione e l’attuazione delle soluzioni più opportune.

In sostanza il progetto ALPIMED INNOV si pone l’obiettivo di dare una risposta integrata alle necessità di questi territori favorendo l’accesso all’innovazione e la diffusione di nuove tecnologie per le imprese e per i giovani, attuando azioni e strategie per affrontare alcune delle principali criticità legate al cambiamento climatico e infine incentivando la promozione del territorio.

La Camera di commercio di Cuneo partecipa in qualità di capofila al progetto. Uno dei soggetti attuatori è il Politecnico di Torino che negli ultimi mesi del 2019 si è occupato di studiare soluzioni innovative per il risparmio idrico in agricoltura.

 

Il Laboratorio sull’agricoltura del Politecnico di Torino a Boves

 

Il monitoraggio dell’irrigazione è fondamentale per una buona pratica agricola e sta diventando sempre più importante per fronteggiare le conseguenze apportate dai cambiamenti climatici.

I ricercatori del Politecnico di Torino Irene Aicardi, Alessandro Casasso e Costanza Gamberini stanno affrontando tale problematica con un laboratorio di ricerca nel Consorzio Irriguo di Rivoira a Boves (CN), in prossimità dell’invaso Tetti-Molettino, dove alcuni campi dell’azienda agricola “La Bisalta” di Valerio Ramero sono stati resi disponibili per le prime sperimentazioni.

Le analisi condotte dal Politecnico prevedono:

  1. La misura dell’umidità e del potenziale idrico nei suoli con sensori basati sulla piattaforma elettronica low-cost Arduino che permettono di realizzare strumenti di misura economici e personalizzabili per scopi differenti unitamente a strumenti da campo più sofisticati e di costo maggiore
  2. Il monitoraggio dei consumi idrici per mezzo di contatori volumetrici installati in corrispondenza delle bocchette irrigue
  3. L’effettuazione di un rilievo con un drone equipaggiato di differenti sensori per creare una mappatura dell’umidità del suolo e ricostruirne un modello tridimensionale in forma di nuvola di punti.

 

Le tecniche di misura presentate verranno ulteriormente sperimentate nel corso della prossima stagione irrigua per fornire uno strumento di gestione utile a sfruttare al meglio le potenzialità dell’invaso di Tetti-Molettino e ridurre i consumi irrigui delle coltivazioni.
 

Per info:

 

irene.aicardi@polito.it

alessandro.casasso@polito.it

 

 

 

 

pubblicata il: 10.01.2020

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