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Sito della Camera di Commercio Riviere di Liguria Imperia La Spezia Savona - Contratto di rete

Intestazione

Contenuto

Contratto di rete

Riferimenti normativi


Il contratto di rete è stato introdotto nell'ordinamento italiano dall'art. 3 del D.L. 10 febbraio 2009, n. 5 convertito, con modificazioni, dalla L. 9 aprile 2009, n. 33. In seguito sono subentrate ulteriori integrazioni e modifiche:

Legge n. 99/2009  (cd. Legge Sviluppo)
Legge n. 122/2010 di conversione del D.L. 78/2010
Legge n.134/2012 di conversione con modifiche del D.L. 83/2012 (cd. Decreto Sviluppo)
Legge n. 221/2012 di conversione con modifiche del D.L. n. 179/2012 (cd. Decreto Sviluppo bis):
Legge n. 224/2012 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilita' 2013).

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 25 agosto è stato pubblicato il regolamento del Ministero della Giustizia (Decreto 10 aprile 2014, n. 122) "recante la tipizzazione del modello standard per la trasmissione del contratto di rete al Registro delle imprese".
L'approvazione di tale modello risponde alla disciplina dei contratti di rete che prevede, in alternativa alla costituzione per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, la possibilità di stipula con la firma digitale di ciascun imprenditore o legale rappresentante delle imprese aderenti.

Con il decreto ministeriale 10 aprile 2014, n. 122, adottato dal Ministero della giustizia, di concerto con il Ministero dell’economia e finanze e il Ministero dello Sviluppo Econonomico, è stato tipizzato il modello standard per la trasmissione del contratto di rete al registro delle imprese, ai sensi dell’art. 3, comma 4-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33.

 

Novità:

InfoCamere S.C.p.A. ha provveduto a trasmettere al Ministero dello Sviluppo Economico le specifiche tecniche , che sono state approvate con decreto direttoriale del 7 gennaio 2015 (link esterno) per dare piena attuazione alla nuova procedura. Il MISE evidenzia che i contratti di rete predisposti in conformità alle specifiche tecniche oggetto di approvazione, sono presentabili al registro delle imprese dal giorno della pubblicazione del decreto stesso sul sito del Ministero (7 gennaio 2015),  contestuale alla diramazione della circolare n. 8/1/2015, n. 3676/C Ministero dello Sviluppo Economico (link interno file .pdf 152 kb).

La circolare recepisce il documento contenente “Istruzioni per la compilazione del modello standard tipizzato  per la trasmissione del contratto di rete al registro delle imprese” (link interno file .pdf 168 kb).
 

Definizione

Il contratto di rete è un contratto plurilaterale di cooperazione interaziendale che si aggiunge alle preesistenti forme aggregative quali ilcontratto di società o di consorzio, l’A.T.I., R.T.I., la joint venture, il contratto di franchising ecc.
Si tratta di uno strumento giuridico mediante il quale una pluralità di imprenditori si aggregano con l'impegno a collaborare in ambiti attinenti l’esercizio delle singole imprese, sulla base di un comune programma di rete: scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica, esercitare in comune una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa. L’obiettivo è di accrescere, individualmente e collettivamente, le capacità innovative e la competitività sui mercati.

Questo strumento giuridico permette pertanto ad imprese di piccole dimensioni - che aderiscono per originaria sottoscrizione, o per adesione successiva - di superare la rigidità dei costi fissi, inefficienze strutturali e riorganizzazioni interne, aumentando le capacità di produzione, distribuzione, ricerca e sviluppo.

Elementi essenziali

Il contratto di rete deveobbligatoriamente contenere le seguenti informazioni:
a) il nome, la ragione o denominazione sociale di ogni partecipante;
b) gli obiettivi strategici e le modalità di misurazione dei risultati conseguiti;
c) il programma di rete, i diritti e gli obblighi assunti da ciascun partecipante, le modalità di realizzazione dello scopo comune e – qualora sia previstao il fondo patrimoniale comune – la misura e i criteri di valutazione dei conferimenti iniziali e degli eventuali contributi successivi di ciascun partecipante, nonché le regole di gestione del fondo medesimo;
d) la durata del contratto, le modalità di adesione di altri imprenditori, le cause facoltative di recesso anticipato e le condizioni per l’esercizio del relativo diritto;
e) il nome, la ragione o denominazione sociale del soggetto prescelto per svolgere l’ufficio di organo comune per l’esecuzione del contratto o di una o più parti o fasi di esso, i poteri di gestione e rappresentanza conferiti come mandatario, nonché le regole relative alla sua eventuale sostituzione;

Il potere di rappresentanza può essere esercitato nelle procedure:

- di programmazione negoziata con le pubbliche amministrazioni;
- di sviluppo dei processi di internazionalizzazione e di innovazione;
- di promozione e tutela dei prodotti e marchi di qualità o similari

- inerenti ad interventi di garanzia per l’accesso al credito;;

 

Iscrizione degli atti nel Registro delle imprese

Il contratto di rete è soggetto ad iscrizione al Registro delle Imprese (consultare il manuale alla voce "Contratto di rete") da parte di tutte le imprese aderenti ed ha efficacia a decorrere da quando è stata eseguita l'ultima delle iscrizioni prescritte.
Le istruzioni ministeriali (Circolare MISE n. 3649/C del 18 gennaio 2012, Prot. 0009890) per l'iscrizione del contratto di rete nel Registro Imprese prevedono, per ogni contratto, un'unica impresa di riferimento che presenta la dichiarazione completa di tutti i dati richiesti ed elencando tutte le imprese partecipanti.
Le altre imprese aderenti sono tenute ad iscrivere il contratto riportandone solo gli estremi.

La soggettività giuridica

Con l'art. 45 del D.L. n. 83/2012, convertito nella L.134/2012 è stata riconosciuta al contratto di rete la possibilità, nel caso in cui venga costituito un fondo patrimoniale comune e un organo comune destinato a svolgere attività con i terzi, di iscriversi nella sezione ordinaria del R.I nella cui circoscrizione è stabilita la sua sede acquisendo soggettività giuridica.
Al fondo patrimoniale comune si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni sul fondo consortile (C.C. artt. 2614 e 2615, II c.). Per le obbligazioni contratte dall'organo comune i terzi possono far valere i loro diritti esclusivamente sul fondo comune.
Entro due mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale l'organo comune redige una situazione patrimoniale, osservando, in quanto compatibili, le disposizioni relative al bilancio di esercizio della spa, e la deposita presso l'ufficio del R.I.

 

 

Pagina aggiornata al: 20.06.2016

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