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Commercio all'ingrosso

Normativa di riferimento
Legge Regione Liguria 3 gennaio 2007, n. 1, art. 38 - D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59, art. 71 - D.Lgs. 25 novembre 2016, n. 222

Per il commercio all'ingrosso, ivi compreso quello relativo ai prodotti agricoli e della pesca, deve essere presentata comunicazione o SCIA, ai sensi di quanto previsto dal D.Lgs. n. 222/2016, allo SUAP del Comune competente per territorio (v. infra MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA PRATICA TELEMATICA PER L'AVVIO DELL'ATTIVITÀ.

REQUISITI MORALI

Ai sensi dell'art. 12 della Legge Regionale, che richiama l'art. 71 del D.Lgs.59/2010, non possono esercitare l'attività commerciale di vendita:

a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale (delitti contro l'industria e il commercio - artt. da 513 a 517bis), ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale (delitti di comune pericolo mediante frode - artt. da 438 a 448);
e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423 (misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità), o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575 (disposizioni contro la mafia), ovvero a misure di sicurezza.

Il divieto di esercizio dell'attività di cui alle lettere b), c), d), e) ed f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.

Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.

In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti devono essere posseduti dal legale rappresentante e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252 (regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia); in caso di impresa individuale i requisiti devono essere posseduti dal titolare.

Dal 14/9/2012 non sono più richiesti i requisiti professionali per il settore alimentare (art. 9, ultimo comma, D.Lgs. 147/2012).



MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA PRATICA TELEMATICA PER L'AVVIO DELL'ATTIVITÀ

A sensi dell'art. 38 della L.R. 1/2007 (Testo unico in materia di commercio) per il commercio all'ingrosso, ivi compreso quello relativo ai prodotti agricoli e della pesca, deve essere presentata comunicazione (per il commercio all'ingrosso NON alimentare) o SCIA (per il commercio all'ingrosso alimentare), ai sensi di quanto previsto dal D.Lgs. n. 222/2016, allo SUAP del Comune competente per territorio.

La comunicazione o la SCIA possono essere presentate anche contestualmente alla pratica di Comunicazione Unica con cui l’impresa dichiara l’inizio dell’attività al Registro delle Imprese (ed eventualmente all'INPS, all'INAIL, ecc.).

Qualora, invece, la comunicazione o la SCIA vengano presentata allo SUAP, dovrà comunque essere presentata al Registro delle imprese la pratica contenente la dichiarazione dell’attività entro 30 giorni dal suo inizio.

Si rammenta che nel caso di sostituzione amministratori, gli stessi devono essere in possesso dei requisiti morali di cui all’art. 71 del D.Lgs. 59/2010.

MODULISTICA

Pagina aggiornata al: 11.02.2019

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Contatto di riferimento

Per informazioni rivolgersi a:
Registro delle Imprese - Savona

Sede di Savona


Registro delle Imprese - Imperia

Sede di Imperia


Registro delle Imprese - La Spezia

Sede della Spezia