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Sito della Camera di Commercio Riviere di Liguria Imperia La Spezia Savona - Visti e Certificazioni

Intestazione

Contenuto

Visti e Certificazioni

INTERNAZIONALIZZAZIONE

 

 

Le certificazioni, i visti e le legalizzazioni sono apposti solo quando richiesti da un’Autorità straniera, a condizione che non siano in contrasto con la normativa nazionale e/o dell’Unione europea.

Le richieste per l'ottenimento di attestazioni e visti a valere all'estero (poteri di firma, deposito agli atti, legalizzazioni ex Upica, attestati di libera vendita) dovranno pervenire alla Camera tramite la piattaforma TELEMACO_CERTIFICATI DI ORIGINE PER L'ESTERO_ RICHIESTA VISTI  

Visti 

Qualora la Camera di commercio riceva una richiesta per l’attestazione di indicazioni d’ordine commerciale, la cui esattezza e credibilità essa non può accertare, si limita ad apporre un visto sul documento presentato – sempre che il documento sia stato emesso da un Organismo o Ente ufficiale (ASL, Istituti Nazionali di Certificazione, Organismi internazionali, ecc.), indicando la  menzione: “visto per deposito”. Copia del documento è conservato agli atti della Camera di commercio.

Quando la richiesta di attestazione riguarda, invece, dichiarazioni rese sulla carta ufficiale dell’impresa da parte del legale rappresentante o di un procuratore, la Camera di commercio può provvedere ad apporre un timbro con la dicitura “visto poteri di firma” del dichiarante, in base alle informazioni contenute e verificabili dal Registro delle imprese o da atti notarili presentati agli uffici camerali. Tale visto può essere richiesto anche per tutti gli atti necessari all’avvio e al perfezionamento di una operazione con una controparte estera o necessari ad assolvere richieste di Autorità estere; esso non si riferisce all’esattezza e/o attendibilità delle indicazioni e dichiarazioni rese da chi sottoscrive i documenti, ma consiste nella mera attestazione che il soggetto firmatario di un determinato documento dispone dei poteri di firma in nome e per conto dell’impresa titolare dell’operazione con l’estero.

 Non è possibile ottenere il visto per:

  • Inviti per cittadini stranieri in Italia
  • Dichiarazioni sull'origine o certificati di origine non redatti sui formulari del Ministero (Ai sensi dell’art. 49 del D.P.R. 445/2000 i certificati di origine non possono essere sostituiti da dichiarazioni sostitutive. Conseguentemente le Camere di commercio non procedono al visto dei poteri di firma su dichiarazioni in merito all’origine delle merci rese dall’impresa su atti e documenti commerciali, se non in concomitanza e coerenza con l’emissione di un certificato di origine). 
  • Atti notarili 

Fatture

Le fatture che vengono presentate con la semplice indicazione del valore delle merci o con varie dichiarazioni che stabiliscono la conformità di questo valore, sia con i prezzi interni, sia con i prezzi praticati dallo speditore, o che contengono altre precisazioni relative al valore e per le quali viene richiesto l’intervento della Camera di commercio, devono semplicemente dar luogo a “visto dei poteri di firma” del dichiarante, in base alle informazioni contenute e verificabili dal Registro delle imprese o da atti notarili presentati agli uffici camerali. Quando anche la fattura è presentata esclusivamente in forma telematica, questa sarà munita di firma digitale e olografa del soggetto aziendale che detiene i poteri e la Camera di commercio potrà procedere con l’apposizione del relativo “visto poteri di firma”, in quanto in grado di identificare il soggetto che ha apposto la firma digitale.


Legalizzazione firma: Ai sensi dell’art. 33 del D.P.R. n. 445/2000 le firme sugli atti e documenti da valere all'estero davanti ad autorità estere sono, ove da queste richiesto, legalizzate a cura dei competenti organi, centrali o periferici, del Ministero competente, o di altri organi e autorità delegati dallo stesso. A tal riguardo, già con Decreto ministeriale del 12 luglio 2000, è stata trasferita alle Camere di commercio la competenza anche di legalizzare le firme del sottoscrittore degli atti e documenti da valere all’estero, davanti ad Autorità estere. Per l’esercizio di tale compito le Camere di commercio abilitano – con specifica delega – funzionari camerali alla legalizzazione delle firme dei soggetti che hanno prioritariamente sottoscritto gli atti e certificati per l’estero e ne danno informativa a tutte le Autorità competenti (Ambasciate estere in Italia, Prefetture, Ministeri interessati).  Diversamente, quando il Paese estero – firmatario della specifica Convenzione internazionale dell’Aja del 5 ottobre 1961, richiede espressamente l’apposizione dell’Apostille su atti amministrativi formati in Italia, questo tipo di legalizzazione è apposto dalle Prefetture - Uffici Territoriali del Governo, mentre sugli atti giudiziari e notarili la competenza è in capo alle Procure della Repubblica.

Attestato di libera vendita: Su richiesta dell'esportatore e nel rispetto delle competenze attribuite dalla legge ad altre pubbliche amministrazioni, le Camere di Commercio possono procedere al rilascio di attestazioni di libera vendita e commercializzazione dei prodotti sul territorio italiano e dell'Unione Europea, mediante acquisizione agli atti di documenti commerciali di vendita con riferimento all'ultimo trimestre, relativi ai prodotti oggetto dell'esportazione.

L'attestazione camerale non rappresenta un'autorizzazione alla commercializzazione, ma una presa d'atto che il prodotto è già commercializzato nel territorio dell'UE. L'attestazione è, altresì, subordinata alla dichiarazione dell'impresa che i prodotti sono conformi alla legislazione nazionale e dell'UE e sono commercializzati nel rispetto delle normative vigenti.

Tali attestazioni non sono un atto sostitutivo delle certificazioni rilasciate dal Ministero della Salute per alcune specifiche categorie merceologiche, tra le quali ad esempio: dispositivi medici e medico diagnostici in vitro, che richiedono attestazioni di conformità (marcatura CE), prodotti cosmetici, prodotti biocidi (disinfettanti e preservanti e altri prodotti biocidi), presidi medico chirurgici, integratori alimentari, alimenti addizionati, formule lattanti, alimenti senza glutine, latti di crescita, alimenti a fini medici speciali, medicinali (certificazioni di prodotto farmaceutico), prodotti e animali assoggettati alla certificazione sanitaria per l'esportazione ed altri prodotti che dovessero ricadere nella competenza di certificazione sanitaria o fitosanitaria.

Di conseguenza, se l'azione camerale fosse, in ogni caso richiesta a fini amministrativi preliminari all'importazione nel Paese terzo di destinazione, per i prodotti sopra indicati, il cui elenco non si ritiene esaustivo, le Camere di commercio possono procedere solo con l'apposizione di un visto dei poteri di firma sulla dichiarazione di libera vendita resa dall'impresa interessata. In tale circostanza è richiesta la presentazione di copia delle necessarie autorizzazioni/certificazioni emesse dall'Autorità competente.

Attestato di libera commercializzazione in Algeria: A seguito del comunicato del Ministero del Commercio algerino che ha annunciato nuove regole per l’importazione in Algeria, in vigore a partire dal 1° gennaio 2018, Unioncamere ha trovato un accordo con le autorità di Algeri per la definizione di un modello di attestato che soddisfi le richieste delle banche algerine ai fini della domiciliazione bancaria.

L'Associazione delle Banche algerine, sulla base di chiarimenti espressi dal Ministro del commercio algerino, ha divulgato una comunicazione, datata 7 febbraio 2018, in merito al perimetro di applicazione della normativa sull'attestazione, .

E' prevista l'esclusione dall'attestazione per i prodotti soggetti ad autorizzazioni tecniche per l'importazione da parte delle Autorità pubbliche, nonché per i prodotti non diretti alla rivendita in Algeria (semilavorati o elementi necessari alla produzione).

Decreto n. 12-203 DU del 6/5/2012   (file pdf 73 kb)
Nota dell’Associazione Bancaria algerina (file pdf 309 kb)

L'azienda esportatrice dovrà predisporre un'attestazione su cui la Camera di Commercio apporrà il proprio visto. Per la Camera di Commercio Riviere di Liguria la modulistica è disponibile alla pagina modulistica commercio estero

All’istanza è necessario allegare documentazione atta a provare l’avvenuta vendita dei prodotti sia in Italia sia in Algeria (fatture precedenti per gli stessi prodotti già venduti sia in Italia, sia in Algeria, certificati di conformità, copia dell’etichettatura CE, certificati di qualità ISO etc.)

La Camera consegnerà all’impresa copia dell'attestato in francese vistato dal funzionario. 

Certificazioni negative

Vengono talvolta presentati dei documenti (dichiarazioni, fatture ecc.) recanti, su richiesta di alcuni Paesi stranieri o dei loro rappresentanti nell’UE, menzione di esclusione o restrizione incompatibili con le Convezioni internazionali e/o leggi nazionali (quali ad esempio menzioni che indicano che le merci non contengono prodotti originari di alcuni Paesi sottoposti a discriminazione o che non sono trasportate da navi iscritte in apposite liste negative). Tali dichiarazioni negative, non verificabili, non possono essere certificate dalle Camere di commercio.

 

Pagina aggiornata al: 12.04.2019

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Contatto di riferimento

Per informazioni rivolgersi a:
Ufficio Certificazione e Documentazione Estero