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Sito della Camera di Commercio Riviere di Liguria Imperia La Spezia Savona - Mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali

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Mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali

conciliazione2011

PRINCIPALI NOVITA' INTRODOTTE DAL DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2010 n. 28 come modificato ed integrato dal d.l. 21 giugno 2013, n.69 


Definizioni di mediazione e conciliazione: Mediazione è l'attività mentre conciliazione è l'esito positivo dell'attività di mediazione.

AVVIO DELLA MEDIAZIONE.

La mediazione si avvia tramite il deposito di una domanda presso l'organismo territorialmente competente dalla parte istante o determinato nel contratto tra le parti. In caso di più istanze relative alla stessa controversia prevale quella davanti all'organismo, territorialmente competente, presso cui è stata presentata la prima domanda. Il responsabile dell'organismo designa un mediatore e fissa l'incontro non oltre trenta giorni dal deposito della domanda. E' previsto un "primo incontro" durante il quale il mediatore deve charire funzione e modalità di svolgimento della mediazione e raccoglere dalle parti il consenso ad avviare la procedura. Le parti devono essere assistite da un avvocato, quando la mediazione costituisce condizione di procedibilità. Nel caso di mediazione volontaria, l'assistenza legale non deve considerarsi obbligatoria; tuttavia la presenza degli avvocati fa sì che l'accordo, eventualmente raggiunto, sottoscritto dalle parti e dai loro avvocati, costituisca titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, l'esecuzione per consegna o rilascio, l'escuzione degli obblighi di fare e non fare, nonchè per l'iscrizione di ipoteca giudiziale, sempre che gli avvocati attestino e certifichino la conformità dell'accordo alle norme imperative e all'ordine pubblico. Ossia non è più necessaria l'omologazione da parte del Presidente del Tribunale. Si ricorda che il verbale di accordo è esente dall'imposta di registro entro il limite di valore di 50.000 euro; altrimenti l'imposta è dovuta per la parte eccedente.

 

La domanda dovrà essere redatta utilizzando l'apposito modulo oppure in carta libera purchè siano precisati gli stessi dati richiesti dai moduli. Il deposito della domanda di mediazione deve essere corredato dal versamento di € 40,00 oltre IVA al 22% (pari ad € 48,80) a titolo di spese di avvio del procedimento.

 
Il ricorso alla procedura di mediazione, oltre che su base volontaria, è previsto:
- su disposizione del giudice alle parti. Il Giudice, anche in sede di giudizio di appello, valuta la natura della causa, lo stato dell'istruzione ed il comportamento delle parti, può disporre l'esperimento del procedimento di mediazione; il mancato esperimento del procedimento di mediazione diventa condizione di procedibilità

- per la presenza di clausole di mediazione. Se il contratto o lo statuto o l'atto costitutivo dell'ente prevedono una clausola di mediazione e il tentativo non risulta esperito, il giudice o l'arbitro assegna il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione davanti ad un organismo

- quando la mediazione è condizione di procedibilità ossia quando è previsto il tentativo obbligatorio di mediazione (di nuovo obbligatorio dal 20 settembre 2013). Il tentativo di mediazione presso gli organismi accreditati costituisce condizione di procedibilità nelle seguenti materie:

diritti reali, divisioni, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, sanitaria  e da diffamazione con mezzo della stampa e con altro mezzo idoneo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.

 

Conclusione dell'incontro di mediazione:

a) il primo incontro si conclude senza che le parti abbiano raggiunto un accordo: il mediatore redige il relativo verbale; salvo le spese di avvio, non è dovuto altro compenso all'organismo di mediazione.

b) all'esito del primo incontro, le parti decidono di continuare nel procedimento di mediazione: il mediatore redige il relativo verbale, sottoscritto dalle parti e dai loro avvocati; da questo momento le parti sono tenute a corrispondere le spese di mediazione, anche se il tentativo fallisse lo stesso giorno in cui si è svolto il primo incontro.

c) all'esito del primo incontro le parti trovano l'accordo che definisce la controversia: il mediatore redige il relativo verbale, sottoscritto dalle parti e dai loro avvocati; le parti sono tenute a corrispondere le spese di mediazione.

d) mancata partecipazione della parte convenuta all'incontro: il mediatore redige il relativo verbale. 
Conseguenze della mancata partecipazione all'incontro. Dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo alla mediazione, il Giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell'articolo 116 del cpc. Nel caso in cui la mediazione è condizione di procedibilità, la parte che non ha partecipato senza giustificato motivo è condannata dal Giudice al versamento di una somma di importo pari al contributo unificato dovuto per il giudizio.

e) non raggiungimento dell'accordo:
Proposta del mediatore. Qualora l'accordo amichevole non sia raggiunto, il mediatore può formulare una proposta conciliativa. Possibilità che si trasforma in obbligo qualora le parti ne facciano concorde richiesta. Spese processuali. Qualora il provvedimento che definisce un giudizio corrisponde interamente al contenuto della proposta del mediatore, il giudice esclude la ripetizione delle spese sostenute dalla parte vincitrice che ha rifiutato la proposta e la condanna al rimborso delle spese sostenute dalla parte soccombente nonché al versamento di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto; ai medesimi fini sono equiparate alle spese processuali le spese sostenute dalle parti nel corso della mediazione. Il giudice, inoltre, anche quando non vi è piena coincidenza tra il contenuto della proposta e il provvedimento che definisce il giudizio, ma concorrono gravi ed eccezionali ragioni, può escludere in favore della parte vincitrice la ripetizione, parziale o integrale, delle spese inerenti il procedimento di mediazione. Salvo diverso accordo, le norme non si applicano alle procedure arbitrali.

 
Durata massima della mediazione. Il procedimento di mediazione ha una durata non superiore a tre mesi dal deposito della domanda.

Credito di imposta. Alle parti che corrispondono l'indennità prevista (dalle tariffe del servizio) è riconosciuto un credito d'imposta fino a concorrenza di 500 euro. In caso di insuccesso della mediazione il credito d'imposta è ridotto della metà.

Obbligo di informazione dell'avvocato al cliente. All'atto del conferimento dell'incarico, l'avvocato è tenuto ad informare per iscritto l'assistito della possibilità di avvalersi della procedura di mediazione. In caso di violazione il contratto è annullabile.

Effetti della domanda di mediazione sulla prescrizione e decadenza. Dalla ricezione della comunicazione all'altra parte la domanda di mediazione produce sulla prescrizione gli effetti della domanda giudiziale. Dalla stessa data, la domanda di mediazione impedisce altresì la decadenza.

Modulistica, regolamento e tariffe (link interno)

 

 

Pagina aggiornata al: 24.06.2016

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